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LOLITA TIMOFEEVA AUTOPROMOSSA A NAPOLI PITTRICE LETTONE… INGANNEVOLMENTE

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LOLITA TIMOFEEVA AUTOPROMOSSA A NAPOLI

PITTRICE LETTONE… INGANNEVOLMENTE
(44 opere su carta e 27 dipinti su tela)

Ti
tolo: OPUS ALCHYMICUM
Sede: Castel dell’OvoVia Eldorado, 3 – 80132 Napoli
Periodo espositivo: 27 ottobre – 2 dicembre 2017
(Non risulta precisato lo spazio mappale riservato alla esposizione… nel Castello)
Un comunicato unico copiato/incollato risulta postato nel web in più siti da carneidi notiziatori di eventi territorializzati, in dimestichezza quotidiana con la promozione di eventi locali e al servizio di protagonismi eterogenei strapaesani.

L’autunno porterà anche la giusta occasione per scoprire Lolita Timofeeva, alchemica artista lettone, poetessa raffiguratrice dell’indagine dimensionale metafisica del mondo e della simbologia archetipica della realtà circostante. La personale «Opus Alchymicum» presenta un centinaio di sue opere, tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, a cui si aggiunge anche un film corto. (Sic! ha scritto un comunicatore di servizio, per propagandare l’esposizione dell’artista lettone-italiana russofona, massmediatizzata ingannevolmente nel web copiando e incollando - talvolta riassumendo - comunicati reticenti “ugualidentici”. Una esposizione accreditata da manlevadori (Patrocinatori & Sponsor) sprovvisti di credibilità e “conoscenza artistica” specifica, aggiunti come valori blasonanti: compreso il Consolato Onorario di Lettonia napoletano, quasi certamente all’insaputa dell’Ambasciata di Lettonia insediata a Roma.
Giovi, perciò, leggere attentamente e divulgare ciò che risulta scritto qui di seguito… ad onor del vero.

PROMOTORI DELLA ESPOSIZIONE



KENGARAGS - Un blog timofeevesco (http://kengaragsit.blogspot.it/) nomato come il quartiere periferico, bielorussofono marginale e marginalizzante, a Riga in Lettonia dove la Timofeeva è nata il 4 febbraio 1964 cognomata Jaskina, abitandovi fino al 1991 con i famigliari.


TOURING CLUB ITALIANO – CLUB DI TERRITORIO BOLOGNA


CONSOLATO ONORARIO DI LETTONIA A NAPOLI Patrocinatore Roberto Berni Canani disinformato per quanto riguarda la cittadinanza lettone della pittrice lettone-italiana, mai riconosciuta propria cittadina dalla Repubblica di Lettonia divenuta indipendente nel 1991. Poiché la Timofeeva risulta anagrafata (e passaportata) cittadina italiana dal 1993 pluridivorziata: ex cittadina sovietica divorziata divenuta nel 1991 moglie di un cittadino italiano nato a Matera, destinata a divenire nel 2010 moglie vitaliziata dell’ex senatore comunista bolognese Dante Stefani (nato il 19 settembre 1927) ex Presidente di Artefiera dal 1999.


CURATORE SCIENTIFICO: Giorgio Agnisola, critico d’arte teologo casertano, nato nel 1947.

COLLABORATORI (a gratis): Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Fondazione La Verde La Malfa - Trappeto, 95037 San Giovanni La Punta CT ,Touring Club Italiano di Territorio di Bologna , Berengo Studio Venezia, L’Occitane Voyages Bologna (tour operator con profitto) organizzatore del viaggio Bologna-Napoli, andata e ritorno con soggiorno (2 notti), al seguito della pittrice lettone-italiana russofona (25 viaggiatori, il minimo), impacchettato col costo a carico di ogni viaggiatore (euro 299, extra esclusi).


SPONSOR


Italò SRL BolognaSocietà con amministratore unico Lolita Timofeeva, costituita con atto del 27.03.2012 – capitale deliberato e sottoscritto 90.000,00 euro cash – attività: acquisto, vendita e locazione di beni immobili propri – insediata a Bologna (via Don G. Minzoni 5) e Augusta/Siracusa (Contrada Frandanese) – con socio unico Inga Englande nata in Lettonia nel 1963.


ENARS sia RIGA – Tutto per la vita quotidiana e le feste in Lettonia – Pasticceria, prodotti a base di carne, alimenti.


ANNOTAZIONE OPPORTUNA

La pittrice Lolita Timofeeva, lettone-italiana russofona, curriculata artista da zero esposizioni nel 1993 alla Biennale veneziana 1997, presente in alcune fiere dell’arte durante le annate 1995 – 1999, mentore uno sperimentato promoter italiano, pigmalione polimorfo: durante gli ultimi anni si è attivata come artefice della propria promozione artistica, multiruolandosi sempre più bisognosa di performances espositive allocate in spazi dotati di pertinenze estetiche incontrovertibili, portatrici di valore aggiunto fertile. Esemplificano ciò le scarse e sterili mostre personali delle annate 2004-2016, elencate (curriculate!) nel suo sito web: approssimativamente eventate dal consenso omologoglotto e dalla indulgenza amicale, in location surroganti o marginali . Tutte iniziative accreditate autarchicamente millantando relazioni privilegiate con prestigiose personalità e personaggi del cosiddetto “sistema dell’arte”. Senza specificare, però, chi sono e quanti sono attualmente i suoi sostenitori d’annata superstiti, attivi e influenti a Bologna, Venezia e Firenze: addetti ai lavori della comunicazione “erudita” e della promozione espositiva “feconda”.

Siccome risulta taciuto ciò, nel suo CV webizzato, sia divulgato condiviso col riassunto di ciò che è possibile leggere e bio-bibliografare dopo aver cliccato questo link: http://www.italo-baltica.it/wordpress/lolita-timofeeva-2.html

La foto ritrae Lolita Timofeeva nel giorno del suo primo matrimonio italiano a Bologna nel settembre 1991, con l’operaio immigrato materano Emanuele Noviello: non ancora bionda, per quanto riguarda i capelli, nè vistosamente senifora come dal 1995 in poi.

GIUDIZIO ESEGETICO D’ANNATA

Analizzando i cataloghi delle esposizioni realizzate dal 1993 in poi, si può rilevare la mutazione stilistica che ha caratterizzato le opere della Timofeeva, tanto ci risulta variegata la loro fisionomia. Con una identità psico-sociologica-culturale plurima: lettone per quanto riguarda il luogo di nascita, russa per quanto riguarda la lingua e l’educazione scolastica, italiana per quanto riguarda l’emancipazione ed evoluzione artistica. Ragion per cui è possibile etichettarla pittrice eclettica, polimorfa e proteiforme, nomade per quanto riguarda gli stimoli creativi ai quali si è accampagnata e le poetiche già espresse, priva di uno stile personale riconoscibile. Poiché una genetica discontinuità caratterizza i suoi cicli creativi, per quanto riguarda l’invenzione formale, la poetica prevalente e ricorrente, il peso della carica simbolica e la vastità dell’area metaforica. E perché il cosiddetto “mestiere del dipingere” Lolita Timfeeva lo ha appreso frequentando gli ateliers di due artisti (uno a Mosca e l’altro a Riga), più che le aule e gli atelieurs d’una Accademia di Belle Arti. Apprendendo il resto autodidatticamente visitando i musei, leggendo libri e rapportandosi a persone ricche di conoscenza specifica e conoscenze prestigiose. (Pag. 97 “Mondo lettone made in Italy”, Edizioni QuattroVenti Urbino 2007)

TANT’ALTRO SI PUO’ LEGGERE CLICCANDO QUESTI LINK

1 - http://www.rossiroiss.it/blog/?p=1434

2 - http://www.rossiroiss.it/blog/?p=1208

3 - http://www.italo-baltica.it/blog/del-mio-ritratto-dipinto-da-lolita-timofeeva.html

4 - http://www.italo-baltica.it/blog/2015-anno-ventennale-dell%E2%80%99arte-lettone-in-artefiera-1995-quinto-anniversario-del-matrimonio-con-dante-stefani-per-lolita-timofeeva-pittrice-lettone-italiana-russofona.html

Written by rossiroiss

ottobre 2nd, 2017 at 7:17 pm

Posted in Italo-Baltica News

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