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ANONYMOUS DIPINTO DA ILZE JAUNBERGA

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BELLA GIORNATA PER LA RIVOLUZIONE

titolo della expo personale di Ilze Jaunberga

presso Happy Art Museum a Riga in Lettonia

https://www.facebook.com/events/479168708822671/


ANONYMOUS è l’icona ricorrente e protagonista degli ultimi dipinti di Ilze Jaunberga: maschera di “V for Vendetta”, il fumetto scritto da Alan Moore e disegnato da David Lloyd. Una maschera simbolo globale e globalizzante di ribellione e indignazione, sistema di segni che dà identità di vendicatore e giustiziere a chi la porta applicata sul viso per risultare, così, de-identitato, privo di etnia, età, sesso. “V for Vendetta” (Anonymous) è un enigmatico personaggio mascherato in cui il desiderio di libertà si fonde con uno spiccato spirito anarchico.Sono grandi dipinti (100×240) eseguiti col pensiero in mano dopo essere stati minuziosamente progettati generando artisticità, più che artigianalità, dotati di una carica simbolica pesante defragabile in un’area metaforica molto ampia.Risultano esposti in uno spazio dell’Happy Art Museum a Riga in Lettonia dal 9 maggio al 10 giugno 2013, accreditati da tre testimonianze esegetiche firmate Lolita Cigane, Olga Provska e Dags Vidulejs. Titolo dell’esposizione: “JAUKA DIENA REVOLŪCIJAI – Nice day for a revolution”.

Altro grande dipinto della Jaunberga risulta esposto contemporaneamente in una expo collettiva, allestita con opere di 15 artisti, a Riga nelle sale del Museo dell’Architettura (Maza Pils street 17) , intitolata: “Riga before the first crusader”.

Written by rossiroiss

maggio 20th, 2013 at 7:13 pm

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LETTONIA: Rotta verso l’euro

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(20 febbraio 2013 – IQ The Economist Vilnius)

http://www.presseurop.eu/it/content/article/3436331-rotta-verso-l-euro

Il primo gennaio 2014 la Lettonia diventerà il diciottesimo paese ad adottare la moneta unica.
Una scelta di convenienza, non condivisa dalla maggior parte dei lettoni e non esente da rischi.

Che il governo lettone e la banca centrale siano determinati a introdurre l’euro il primo gennaio 2014, anche se l’intera società non approva, stupisce gli stranieri. Un sondaggio di opinione, voluto dalla Banca nazionale della Lettonia nell’agosto scorso, indica che soltanto il 13 per cento degli abitanti auspicava l’introduzione della moneta unica il più rapidamente possibile. Il 21,9 per cento riteneva al contrario che non la si debba adottare nei prossimi anni, e il 59 per cento era poco o affatto propenso ad adottarla.

Nonostante ciò il governo va avanti, senza guardare né a destra né a sinistra. Nel settembre scorso tutti gli indicatori lettoni erano in linea con i requisiti indispensabili per avere accesso alla zona euro. Lo scarso entusiasmo evidenziato dai sondaggi di opinione non preclude per altro al governo di andare avanti. I politici lettoni sono abituati da tempo al negativismo permanente della popolazione, a prescindere dall’argomento di cui si tratta. Hanno anche constatato che gli elettori sono capaci di credere a due cose contraddittorie contemporaneamente. Lo dimostra il fatto che il primo ministro Valdis Dombrovskis, il sostenitore principale dell’introduzione dell’euro, continua a essere saldamente in testa nei sondaggi.

Indubbiamente, i partiti dell’opposizione capiscono anche loro che contestare esplicitamente l’euro significa in definitiva barcamenarsi in acque poco profonde. Il rifiuto dell’euro è condizionato tanto dall’attaccamento sentimentale alla moneta nazionale lettone, il lat, quanto da un riflesso naturale di opposizione a tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Non si tratta di una convinzione profondamente radicata o della conseguenza di discussioni politiche ed economiche razionali.

A favore dell’adozione della moneta unica vi sono inoltre motivazioni relativamente solide. La maggior parte degli uomini d’affari lettoni si è pronunciata a favore dell’euro per fugare il fattore di rischio legato alla valuta attuale. L’euro permetterà anche di risparmiare le spese legate al cambio delle valute e incentiverà i commerci. Andres Aslund, esperto di fama mondiale, sottolinea che nel caso di un’altra crisi l’appartenenza alla zona euro offrirà al settore bancario lettone l’accesso ai fondi della Banca centrale europea. E questo, per un piccolo stato che ha pochi depositi stranieri, può costituire un incentivo rilevante. Anche i benefici geopolitici rivestono un ruolo non trascurabile: più è forte l’integrazione dell’Ue in tutti gli ambiti, più si avverte l’arretramento della zona di influenza russa.

La recente crisi della zona euro ha chiaramente dimostrato che l’introduzione della moneta unica non è di per sé una garanzia di benessere e di crescita economica. Tuttavia la banca centrale della Lettonia e il governo diffondono pronostici molto ottimisti circa i benefici che deriveranno al paese dall’introduzione dell’euro. Gli investimenti stranieri aumenteranno e il paese potrà prendere capitali in prestito a tassi inferiori. Ma queste previsioni potrebbero anche restare lettera morta.

Rischio elettorale

Se non arriveranno i benefici promessi, tale operazione potrebbe costituire un rischio politico di gran lunga inferiore a quello collegato all’inflazione e alla partecipazione nazionale ai fondi salva-stati della zona euro. Le speranze di evitare una nuova cancellazione del debito greco stanno sfumando. Questa situazione non è affatto eccezionale, dato che si dovrà offrire un aiuto analogo e non indennizzabile a qualsiasi altro paese travolto dalla crisi. Se la Lettonia dovesse concedere aiuti sostanziosi a paesi molto più ricchi, la reazione politica rischierebbe di essere brusca. I lettoni sono anche convinti che i prezzi aumenteranno.

Il 2014 non è soltanto l’anno dell’introduzione dell’euro, ma anche quello delle elezioni della Saeima, il parlamento lettone. Qualsiasi problema di natura economica che dovesse presentarsi – in particolare l’aumento dei prezzi – sarà ritenuto dai lettoni imputabile all’introduzione dell’euro. Se le banconote che a partire dal prossimo gennaio entreranno nei portafogli dei lettoni perderanno valore troppo rapidamente, i partiti della coalizione che ha voluto l’euro dovranno pagare un prezzo molto salato a ottobre, quando si andrà alle urne. (Traduzione di Anna Bissanti)

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febbraio 21st, 2013 at 12:00 pm

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LA REPUBBLICA DI LETTONIA INSEDIATA IN UNO SPAZIO DELL’ARSENALE SARA’ RAPPRESENTATA DA DUE ARTISTI NELLA BIENNALE D’ARTE 2013

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Nella Biennale d’Arte 2013, la Repubblica di Lettonia risulterà insediata in uno spazio dell’Arsenale col suo padiglione ufficiale, in posizione contigua e sinergica ad altri padiglioni ufficiali…finalmente! Dopo avere sperimentato, in occasione delle Biennali precedenti: tre locations chiesastiche, due locations private d’uso abitativo con l’accesso in calli poco transitate, e una nello spazio al piano terra dell’Associazione Italo Tedesca in posizione estremamente periferica rispetto ai Giardini e all’Arsenale. Tutte locations procurate (locate) dal duo De  Grandis-Tirkkonen di Arte Communications, agenzia di servizio con co-curatela incorporata di servizio aziendale.

Ciò significa che l’esposizione lettone, intitolata “North by North East”, avrà visitatori in gran numero, diversamente dalle esposizioni allestite in occasione delle Biennali precedenti, insediate in location eterogenee e mal-mappate nel labirinto veneziano. Con grande soddisfazione dei due artisti prescelti per rappresentare la Repubblica della quale sono cittadini: Kaspars Podnieks (nato nel 1980) e Kriss Salmanis (nato nel 1977). E sufficienti gratificazioni per Alise Tīfentāle, critico d’arte e curatore di Kim?(”Kas ir māksla?”-Cos’è arte?), artefice della curatela, supportata dalla co-curatela di Anne Barlow e Courtenay Finn, rispettivamente direttrice e curatore dell’associazione no-profit “Art in General” di New York.

Written by rossiroiss

gennaio 21st, 2013 at 9:14 pm

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DELLA LETTONIA E PER LA LETTONIA DI ALCUNI ITALIANI ECCELLENTI

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L’Associazione Lettone degli Insegnanti d’Italiano insediata a Riga ha redatto e postato nel proprio sito web (www.alii.lv) un questionario costituito da 12 domande con invito a rispondere inoltrato a 10 italiani lettonofili & lettonologhi. Qui di seguito è possibile leggere le risposte di Paolo Pantaleo, traduttore e curatore di Baltica (http://www.alii.lv/pages.php?id=61.9&lang=it)

1. Che cosa l’ha portato in Lettonia?

Mia moglie, che è lettone. Ma poi ho imparato ad amare questo paese per molte altre cose.

2. Quali sono per lei le parole “chiave” della Lettonia e dell’Italia?

Se ne devo trovare una che le metta insieme, direi poesia.

3. Quali sono le parole che le piacciono in lettone?

Ce ne sono un’infinità, a partire da quelle di uso più comune che ogni tanto i miei figli piccoli pronunciano. Ma poi davvero ce ne sono tantissime, tutte quelle che scopro ogni giorno. Penso ad esempio a dei versi di Māra Zālīte che amo molto “Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi”.

4. Che cosa i lettoni e gli italiani hanno in comune?

Mi ripeto, poesia. Ma anche musica, arte, cultura popolare. In particolare la cultura contadina.

5. Che cosa della Lettonia le mancherà di più quando ritornerà in Italia?

Io parto e torno in Lettonia un paio di volte all’anno. E per sconfiggere la nostalgia, quando parto porto con me tutto quel che posso. Una famiglia per metà lettone, tutte le parole che ho imparato, quelle con cui parliamo coi nostri bambini, i libri, la musica, il cibo… Mi manca tutto il resto, quello che non sta in valigia.

6. Ultimo libro che ha letto in italiano? Quali sono i libri da leggere?

L’ultimo libro che ho letto, “Bille”, era in lettone. In italiano invece l’ultimo libro che ho letto è stata in realtà una rilettura, “La malora” di Fenoglio (che però è complicato da leggere persino per molti italiani, per la lingua affascinante e particolare che usa, bellissimo).
I libri da leggere in italiano? Pavese innanzi tutto, il suo italiano è un impasto unico, sa di terra e di tabacco, di genuinità e di ricerca lessicale insieme: “La luna e i falò”, “La casa in collina”, e le sue raccolte di poesi da “Lavorare stanca” in poi. Poi un bellissimo racconto, “Casa d’altri”, di Silvio D’Arzo, uno scrittore morto prematuramente e poco conosciuto persino in Italia. “Cronache di poveri amanti”, di Vasco Pratolini, che racconta meglio di chiunque altro la Firenze degli anni ‘30. La produzione di Mario Rigoni Stern, sia quella sulla guerra “Il sergente sulla neve”, “Ritorno sul Don” ma ancora di più i suoi racconti dell’altipiano di Asiago. E poi due libri fondamentali per il novecento italiano: “Se questo è un uomo” di Primo Levi, probabilmente il libro narrativo più importante scritto sulla shoah, e “La storia” di Elsa Morante.

7. Quale canzone le fa pensare dell’Italia?

“A Pa’” una canzone che De Gregori ha scritto su Pier Paolo Pasolini.

8. È appassionato di calcio? Per quale squadra tifa?

Juventus da sempre.

9. Dove si mangia la pizza più buona in Lettonia?

Non saprei, evito i posti dove si mangia italiano… Tranne “Un momento”, per la simpatia del suo proprietario. E perché poi si mangia bene.

10. Quali luoghi consiglierebbe ad un turista lettone che vuole conoscere l’Italia?

Io vivo a Firenze, ho lavorato persino per alcuni anni dentro Palazzo Vecchio. Adesso però passo dal centro di Firenze raramente, più che la bellezza del Duomo o di Santa Croce è il fastidio della folla, del caos di traffico e di rumori. Se dovessi consigliare dei luoghi, consiglierei posti meno affollati. Rimanendo nella mia regione, la campagna senese, le crete del grossetano, l’Abbazia di San Galgano, l’appennino aretino. E cambiando regione, Gubbio nell’Umbria e Fabriano nelle Marche. Luoghi dove si coltiva il sapore della buona Italia con la giusta tranquillità.

11. Quali luoghi / cibi consiglierebbe ad un turista italiano che vuole conoscere la Lettonia?

Vedere tutto il possibile fuori dai classici circuiti turistici. Quando sono a Riga io vivo in Pārdaugava, che trovo molto affascinante anche se è lontana dai tradizionali tour turistici. E poi, dopo aver visitato tutte le attrattive di Riga (io a tutti gli italiani che me lo chiedono consiglio di non perdersi il Brīvdabas muzejs) suggerirei di prendere a noleggio un auto e girare per la Lettonia. Vecriga è bellissima ma rinchiudersi solo lì dentro sarebbe un peccato imperdonabi le. Io amo moltissimo la natura lettone, adoro lo Zemgale, e le foreste di Vidzeme. I laghi, le cicogne, le pianure, le foreste. Per quanto riguarda il mangiare, lo stesso consiglio. Cercare di mangiare piatti lettoni, dimenticarsi la cucina italiana (per molti italiani è quasi impossibile ma io non sopporto quando gli italiani cercano a tutti i costi all’estero di mangiare come fossero in Italia, considerando la cucina italiana l’unica che esiste). Andare nelle campagne lettoni, fermarsi in qualche krogs, assaporare tutto il possibile.

12. Che consigli darebbe agli studenti d’italiano in Lettonia?

Di lasciarsi portare dal suono delle frasi. Se manca ad esempio un congiuntivo o un condizionale la frase stecca, perde la sua musicalità. E’ la musicalità della frase che si appoggia alle singole parole. Come in questo frammento di una poesia di Pavese:

I mattini trascorrono chiari e deserti
sulle rive del fiume che all’alba s’annebbia
e incupisce il suo verde, in attesa del sole.
Il tabacco, che vendono nell’ultima casa
ancora umida, all’orlo dei prati, ha un colore
quasi nero e un sapore sugoso: vapora azzurrino.
Tengono anche la grappa, color dell’acqua.
E’ venuto un momento che tutto si ferma
e matura. Le piante lontano stan chete:
son fatte più scure. Nascondono frutti
che a una scossa cadrebbero. Le nuvole sparse
hanno polpe mature. Lontano sui corsi,
ogni casa matura al tepore del cielo.

Alle 12 domande dello stesso questionario hanno risposto: Marco Campassi, insegnante d’italiano – Laura Cappiello, biologa – Stefano Orlandi, impiegato – Maria Rita Lupi, insegnante d’italiano – Antonio Liaci, sinologo, giornalista ed insegnante d’italiano –  Camilla Zanon, studentessa e stagista presso l’Ambasciata d’Italia in Lettonia – Sara Bollini, mediatrice linguistica e culturale – Samuele Messina, partecipante del programma interculturale AFS – Antonella Piacente, stagista

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novembre 26th, 2012 at 8:52 pm

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MIKI DELPRETE MASCHERAMENTO IN FACEBOOK DI MICHELE DEL PRETE FACCENDIERE MARCHIGIANINGEGNOSO IN LETTONIA SFACCENDATO IN ITALIA

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Anagrafato Del Prete Michele nel 1945, anno della sua nascita a Pesaro nella regione marchigiana, e con tale nome linkato in Google, si è rinomato Miki Delprete recentemente in Facebook  per  re-interrelazionarsi come faccendiere marchigianingegnoso millantatore d’imprese organizzative e promozionali che non ha compiuto, esattore di compensi per lavori che non ha eseguito, protagonista di accadimenti connotati prevalentemente dalla virtualità, diffamatore colluso con chi divulga calunnie e diffamazioni webizzate ad hoc per danneggiare chi lo discrimina poiché lo disistima aggruppato a omologhi.
Poliglotta di servizio dotato di un eloquio approssimativo costituito dall’uso di 1.500 lemmi, si è redditato attivandosi a Riga in Lettonia, a cominciare dal 2001, come broker per scambi commerciali eterogenei (di tutto, di più) tra italiani e lettoni che lo hanno curriculato portatore di risultati modesti o negativi. Autopropositivo anche nel ruolo di promoter relazionato in Italia col cosiddetto sistema dell’arte e perciò meritevole di royalty adeguate, a prescindere dalla sua incapacità di distinguere l’artisticità senza confonderla con l’artigianalità e una galleria d’arte senza confonderla con un negozio di quadri e sculture.
Il suo passato esistenziale e professionale non risulta campionariato in Facebook. Per sapere quanto basta, però, è sufficiente cliccare i link qui di seguito:

http://lampisterie.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=280802

http://lampisterie.ilcannocchiale.it/2009/09/21/italo_baltica_news.html

http://www.italo-baltica.it/blog/di-uno-sfaccendato-in-italia-faccendiere-in-lettonia-dal-2001-facebookamiciziato-miki-delprete

AVVISO

I blog Vagarte e Kengarags, Elisabeth Thatcher, Cristiano Ravarino, Alberto Agazzani e Manuela Bergamasco li ho già già denunciati come  diffamatori  identificati, portavoci della pittrice lettone italiana Lolita Timofeeva ( http://www.italo-baltica.it/wordpress/lolita-timofeeva-2.html ), da associare ad altri Anonimi da identificare per diffamazione a mezzo internet e ogni altro reato reiterato e aggravato (eventualmente), senza escludere l’associazione a delinquere, stigmatizzando e commentando ciò che mi calunnia e diffama  in blog e siti vari.
Rif. Denuncia sporta il 15.05.2010 presso il comando Regione Carabinieri Emilia Romagna -  Sta. CC. Bologna P. Lame – Protocollo Verbale: BOCS43 2010 901751, con verbali d’integrazione succesivi fino al più recente datato 12.10.2010.

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novembre 17th, 2012 at 6:44 pm

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Assemblea Baltica: Rinkēvičs, nel 2013 priorità a infrastrutture di trasporto ed energia

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Vilnius, 15 NOV – Nel 2013 sarà prioritario lo sviluppo di infrastrutture di trasporto ed energia nella cooperazione tra Estonia, Lettonia e Lituania. Lo ha dichiarato a Vilnius, durante l’incontro annuale dell’Assemblea Baltica, Edgars Rinkēvičs, Ministro degli Affari Esteri della Lettonia, che dal 1 gennaio assumerà la presidenza dell’organizzazione.L’articolo e’ leggibile solo dagli abbonati. Contattare la segreteria di redazione (segreteria@ferpress.it) che provvedera’ ad inviarle login e password provvisoria valida per una settimana. Ad avvenuto pagamento verranno inviate login e password definitive.
L’abbonamento per un anno a Ferpress costa € 250,00 + iva (€ 100,00 + iva per studenti e pensionati). Per le offerte di abbonamenti collettivi, per gruppi, e integrati con la pubblicita’ si rimanda al nostro listino prezzi. (http://www.ferpress.it/?p=81302)

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novembre 16th, 2012 at 12:01 pm

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Lettonia promossa da S&P, debito e inflazione sotto controllo

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L’agenzia di rating internazionale Standard&Poor’s ha aumentato il rating della Lettonia, candidata all’eurozona, grazie la successo degli sforzi della piccola repubblica baltica per tenere debito e inflazione sotto controllo. S&P ha mantenuto prospettive positive per la Lettonia, aumentando nel contempo il suo rating sul debito sovrano a lungo termine a “BBB”, quello a breve ad “A-2″.
“Le prospettive positive rispecchiano il fatto che c’è almeno una chance su tre di aumentare i nostri rating sulla Lettoni a ancora entro i prossimi 24 mesi, specialmente se le performance fiscale e inflazionistica restano coerenti con i criteri di adozione dell’euro, conducendo la Lettonia nell’eurozona”, afferma S&P. “Consideriamo l’economia lettone tra le più flessibili e resistenti della Ue” afferma S&P, sottolineando che il deficit pubblico dovrebbe essere pari all’1,6% del Pil quest’anno dall’8-9% del biennio di crisi del 2009-2010.

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novembre 12th, 2012 at 12:31 pm

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DI UNA ESPOSIZIONE COLLETTIVA D’ARTE LETTONE A FIRENZE CALENDARIATA PER IL 2015 L’ANNO IN CUI RIGA SARA’ CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

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“Nel 2015 Riga sarà capitale europea della cultura,  e in quell’occasione organizzeremo a Firenze una grande mostra di artisti lettoni”, ha detto Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale della città toscana, presente una delegazione lettone, comprendente il ministro dell’Interno Rihars Kozlovskis, il segretario di Stato, l’ambasciatore della Lettonia a Roma Elita Kuzma e il console della Lettonia a Firenze Niccolò Rositani Suckert. Non è stato precisato dove sarà allestita tale esposizione, né il nome di chi sarà incaricato di curarla, selezionando gli artisti e le opere. Al console Rositani suggeriamo di assumersi l’onere di attivarsi perché tale “grande mostra” non sia insediata in una location marginale o surrogante, poco considerata dagli addetti ai lavori della promozione artistica e approssimativamente notiziata dai massmedia. Eugenio Giani si è già sperimentato come promoter fiorentino nel 2001 della lettone righese Dzintra Wilks e della lettone-italiana Lolita Timofeeva, esposte precariamente nel Palagio di Parte Guelfa luogo fiorentino nel quale s’insediano “politicamente” eventi di ogni tipologia, compresa quella sportiva.

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novembre 11th, 2012 at 5:52 pm

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In Lettonia la contadina Daiana Badovska ha coltivato una zucca pesante 165 Kg

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Da alcuni anni in Lettonia esiste una competizione singolare: la coltivazione della zucca più grande (e pesante). Ad aggiudicarsi il premio di quest’anno è sta

ta Daina Badovska (già vincitrice lo scorso anno), che con i 165 kg del suo esemplare ha stabilito un nuovo record per il Paese baltico. Qui potete trovare un articolo in lingua lettone con tanto di foto.
http://mezi.lv/2012/10/latvija-jauns-rekordists-%E2%80%93-vairak-neka-160-kg-smags-kirbis/

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novembre 8th, 2012 at 6:20 pm

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Lingue baltiche a rischio nell’era digitale

Di Paolo Pantaleo

Pubblicato il 27 settembre 2012 da EaST Journal

Quante fra le 60 lingue che si parlano nell’Unione Europea sono a rischio di estinzione, e fino a quando l’Europa potrà mantenere questa ricchezza culturale e linguistica?

Una ricerca presentata durante la conferenza internazionale “Lingua, tecnologia e il futuro dell’Europa”, afferma che nell’era della digitalizzazione 21 lingue europee sono minacciate dalla progressiva estinzione. Anche per il lettone non sarà facile sopravvivere, soprattutto considerando la sua scarsa diffusione nel settore tecnologico.
Nella ricerca si afferma che la ricchezza linguistica europea nel momento in cui i confini e le barriere economiche, commerciali, sociali si annullano, rischia di perdersi. Per questo è necessario che tutte le lingue europee diventino disponibili e comprensibili nella sfera del linguaggio tecnologico, ovvero siano in grado di essere tradotte e comprese dai nuovi sistemi di traduzione digitale e informatica.
Se nel 2008 per la traduzione e la localizzazione dei programmatori il mercato europeo ha speso 8,4 miliardi di euro, questa somma è oggi una piccola parte di quanto è necessario per garantire la comunicazione e la comprensione fra le varie lingue europee.
L’esempio di Google Translate è significativo. Uno strumento che oggi presenta, secondo la ricerca, un livello qualitativo di traduzione fra le varie lingue europee, specie quelle meno popolari, insufficiente rispetto agli standard necessari.
Durante la conferenza è stata presentata anche una ricerca sul destino digitale della lingua lettone, a cui hanno partecipato 200 esperti, sia del settore tradizionale che di quello della pubblicazione digitale.
Se fino ad oggi si è sostenuto che una lingua è morta quando non si stampano più libri in quella lingua, lo stesso oggi si può dire quando una lingua non ha un utilizzo sul web.
Attualmente vivono una situazione confortevole solo poche lingue, le più usate in Europa, in primo luogo l’inglese. Poi ci sono francese, spagnolo, italiano, tedesco e olandese. Le altre versano in situazioni molto più critiche.
Anche lettone e lituano sono a rischio. Per la lingua lettone la ricerca dimostra che in quattro settori (risorse vocali e testuali, elaborazione tecnologica del linguaggio, traduzione automatica e analisi del testo) il sostegno al lettone è scarso o assente.
Meglio di lettoni e lituani fanno, come al solito in campo informatico e tecnologico gli estoni, che hanno per tempo predisposto progetti di finanziamento al sostegno tecnologico della lingua.
La ricercatrice lettone Inguna Skadiņa ammette che la Lettonia è in forte ritardo nei progetti di sostegno tecnologico alla propria lingua. “Il sostegno statale è stato finora insufficiente ed ha avuto come conseguenza un forte ritardo nella predisposizione delle risorse e degli strumenti necessari al settore. Inoltre anche la ricerca finora in questo campo è stata troppo frammentaria. Il problema è la mancanza di corsi nell’università lettone, attualmente presenti solo nelle università di Liepāja e Rēzekne”

ALCUNI DATI

Utenti
1,3 milioni gli utenti internet in lingua lettone
64% dei lettoni negli ultimi 6 mesi hanno usato internet
Da 15 a 74 anni l’età degli utenti

Sostenibilità della lingua lettoneGli aspetti positivi:
- Lingua ufficiale dell’Unione Europea
- Un numero piuttosto alto di utenti internet
- Alta qualità linguistica del lettone
- Accesso ai progetti e ai fondi europei

I rischi:
- I limiti del mercato
- Il complesso di inferiorità che i lettoni ancora conservano
- La situazione demografica
- Sviluppo economico
- Emigrazione
- Minoranze
- Pressioni russe

Written by rossiroiss

settembre 28th, 2012 at 11:08 am

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