Ho segnalato la presenza dell’ Associazione all’Ufficio stampa dell’Editrice LIndau-Età dell’Aquario di Torino e al dr, Giulio Maganzini di Trento, editore e direttore responsabile del trimestrale di studi metafisici e umanistici ” Atrium”; pubblicazione della quale sono il neo-direttorie editoriale.
Mi auguro che la mia iniziativa possa dare buoni frutti e -a titolo personale- spero di potere offrire, un giorno, un mio contributo alla conoscenza delle culture baltiche in Italia. Vivi e distinti saluti.
Leggendo il libro di Enzo Rossi-Ròiss, intitolato “Mondo lettone made in Italy”, ho appreso che la pittrice lettone italiana russofona Lolita Timofeeva è giunta in Italia a Bologna per sposare un italiano nel 1961, munita di un passaporto sovietico dell’URSS che ha sostituito, poi, con un passaporto della Repubblica Italiana: curriculata artisticamente dallo zero.
Zero esposizioni in patria e altrove, zero dipinti meritevoli di attenzioni esegetiche, zero bibliografia, zero eco massmediatica (sia cartacea che web), zero relazioni col mondo dell’arte, zero notorietà e redditività artistica.
Ho appreso anche che, da questa condizione di zero è pervenuta alla esposizione nella Biennale d’Arte 1997 a Venezia, in alcune edizioni successive di Artefiera e alla ricca bibliografia giornalistica ed esegetica ante e post Biennale – elencata nel suo sito web senza il nome di Enzo Rossi-Ròiss, suo mentore e manager, autore di molti testi critici e letterari firmati col proprio nome (oltre che con eteronomi), e produttore di molti altri testi critici d’autori diversi italiani e stranieri suoi conoscenti e sodali.
Poi ho appreso che dal 2004 abita a Bologna in un appartamento di proprietà comunale A.C.E.R. ex I.A.C.P., pagando un canone modesto: suppongo perché sottoscrive ogni anno una denuncia dei redditi minimale, dichiarandosi pittrice poco esposta e commercializzata dalle gallerie d’arte imprenditoriali, particolarmente durante gli ultimi anni durante i quali la sua attività espositiva si è rarefatta sempre più..
Mi domando e domando a chi sa come rispondere: Perchè la Timofeeva non ha più esposto nelle fiere dell’arte dopo l’ultima presenza nell’Artefiera 1999 e non ha allestito esposizioni personali in location ben considerate dal cosiddetto “sistema dell’arte” durante gli ultimi quattro anni?
Scrivo per comunicare ai redattori di questo sito che considero prezioso tutto ciò che lo costituisce: testi e immagini. Lo considero prezioso perchè utile e coinvolgente come “materiale“ informativo per quanto riguarda la realtà sociale, culturale e artistica che contraddistingue la popolazione baltica. Diversamente da ogni altro sito di servizio, rispettoso dell’ufficialità e megafono cortigiano al servizio delle Istituzioni nazionali.
In questo sito ci sono arrivata tramite Google cliccando la parola LETTONIA, dopo aver visitato altri siti. E’ l’unico sito che non mi è risultato propagandistico e servizievole, ruffiano con le Istituzioni Statali lettoni, compresa l’Ambasciata di Lettonia insediata a Roma. Complimenti! Continuerò a visitarlo di tanto in tanto, per leggere le notizie e le informazioni nel Blog che lo completa.
Apprezzo questo sito perchè non è un sito pensato e gestito da un tour-operator, nè da un addetto stampa lettone divulgatore di notizie ufficiali agiografiche.
Complimenti per il sito/blog!
Charles Goodger
7 mar 08 at 08:29
Is this gonna end someday??
Bogweinee
25 ago 08 at 07:16
Priveet!! Medveed!!!
dead_drederS
17 set 08 at 20:32
Ho segnalato la presenza dell’ Associazione all’Ufficio stampa dell’Editrice LIndau-Età dell’Aquario di Torino e al dr, Giulio Maganzini di Trento, editore e direttore responsabile del trimestrale di studi metafisici e umanistici ” Atrium”; pubblicazione della quale sono il neo-direttorie editoriale.
Mi auguro che la mia iniziativa possa dare buoni frutti e -a titolo personale- spero di potere offrire, un giorno, un mio contributo alla conoscenza delle culture baltiche in Italia. Vivi e distinti saluti.
Alberto Cesare Ambesi
9 ott 08 at 15:26
Leggendo il libro di Enzo Rossi-Ròiss, intitolato “Mondo lettone made in Italy”, ho appreso che la pittrice lettone italiana russofona Lolita Timofeeva è giunta in Italia a Bologna per sposare un italiano nel 1961, munita di un passaporto sovietico dell’URSS che ha sostituito, poi, con un passaporto della Repubblica Italiana: curriculata artisticamente dallo zero.
Zero esposizioni in patria e altrove, zero dipinti meritevoli di attenzioni esegetiche, zero bibliografia, zero eco massmediatica (sia cartacea che web), zero relazioni col mondo dell’arte, zero notorietà e redditività artistica.
Ho appreso anche che, da questa condizione di zero è pervenuta alla esposizione nella Biennale d’Arte 1997 a Venezia, in alcune edizioni successive di Artefiera e alla ricca bibliografia giornalistica ed esegetica ante e post Biennale – elencata nel suo sito web senza il nome di Enzo Rossi-Ròiss, suo mentore e manager, autore di molti testi critici e letterari firmati col proprio nome (oltre che con eteronomi), e produttore di molti altri testi critici d’autori diversi italiani e stranieri suoi conoscenti e sodali.
Poi ho appreso che dal 2004 abita a Bologna in un appartamento di proprietà comunale A.C.E.R. ex I.A.C.P., pagando un canone modesto: suppongo perché sottoscrive ogni anno una denuncia dei redditi minimale, dichiarandosi pittrice poco esposta e commercializzata dalle gallerie d’arte imprenditoriali, particolarmente durante gli ultimi anni durante i quali la sua attività espositiva si è rarefatta sempre più..
Mi domando e domando a chi sa come rispondere: Perchè la Timofeeva non ha più esposto nelle fiere dell’arte dopo l’ultima presenza nell’Artefiera 1999 e non ha allestito esposizioni personali in location ben considerate dal cosiddetto “sistema dell’arte” durante gli ultimi quattro anni?
Massimo
18 nov 09 at 15:39
Scrivo per comunicare ai redattori di questo sito che considero prezioso tutto ciò che lo costituisce: testi e immagini. Lo considero prezioso perchè utile e coinvolgente come “materiale“ informativo per quanto riguarda la realtà sociale, culturale e artistica che contraddistingue la popolazione baltica. Diversamente da ogni altro sito di servizio, rispettoso dell’ufficialità e megafono cortigiano al servizio delle Istituzioni nazionali.
Antonia
30 nov 09 at 14:57
In questo sito ci sono arrivata tramite Google cliccando la parola LETTONIA, dopo aver visitato altri siti. E’ l’unico sito che non mi è risultato propagandistico e servizievole, ruffiano con le Istituzioni Statali lettoni, compresa l’Ambasciata di Lettonia insediata a Roma. Complimenti! Continuerò a visitarlo di tanto in tanto, per leggere le notizie e le informazioni nel Blog che lo completa.
Chiara
30 nov 09 at 14:57
Apprezzo questo sito perchè non è un sito pensato e gestito da un tour-operator, nè da un addetto stampa lettone divulgatore di notizie ufficiali agiografiche.
Antonio
30 nov 09 at 14:58